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AZIENDA AGRICOLA

Az.Agr. Cavazzoni Claudio

Az.Agr. Cavazzoni Claudio

Claudio ha un gregge di 100 pecore che sono libere di pascolare su 25 ettari di pascolo naturale e 64 ettari di bosco nel comune di Sovicille, esattamente a Campriano. Questi sono terreni marginali sui quali non si riesce a seminare senza le adeguate recinzioni data la forte presenza di animali selvatici come cinghiali, caprioli e daini, per cui Claudio ha deciso di lasciarli così come sono, a disposizione delle pecore; l'unico fattore penalizzante è dato dal fatto di non avere erbai, cioè campi seminati con erbe che rinascono anche nella stagione secca (come ad es. erba medica o lupinella o altre leguminose). In estate quindi il clima molto secco fa sì che non ci sia erba fresca, ma questo non è un problema grazie alla presenza del bosco in cui le pecore si sono abituate a pascolare e a trovare molte essenze verdi.

Claudio alleva pecore da 30 anni, cioè da quando acquistò i primi capi da alcuni pastori sardi presenti in Toscana, ad oggi quindi tutti gli animali sono ormai nati dal suo stesso allevamento. Le pecore sono di razza sarda, una delle razze più antiche d'Europa, anche i montoni sono sardi. La linea genetica selezionata da Claudio è caratterizzata da buona rusticità e attitudine al pascolamento.

Le pecore sono libere sui quasi 90 ettari a disposizione tra pascolo e bosco, ma quando è il momento della mungitura le pecore tornano per lo più da sole ai loro recinti e la notte dormono in stalla. Nella stagione più rigida dell'inverno escono anche se non trovano cibo per camminare e a prendere un po' di sole, dice Claudio che il fatto di poter uscire per loro è molto benefico anche considerando che sono in un periodo di gravidanza.

L'alimentazione è dunque basata su erba fresca da marzo a luglio e da ottobre a dicembre. In questi periodi l'unica integrazione che viene data è a base di cereali, durante la mungitura. Nella stagione in cui non trovano erba fresca si da loro del fieno. Nell'azienda di Claudio quindi il 70% dell'alimentazione è autoprodotta e costituita da erba e bosco, il rimanente fieno necessario (in quantità che varia secondo le annate più o meno siccitose) e tutti i cereali vengono acquistati biologici.

La riproduzione avviene in modo naturale con il montone (che viene cambiato ogni due anni per evitare problemi di consaguineità). I piccoli vengono allattati dalle madri e gli agnelli maschi dopo un mese raggiungono 11-12 kg di peso e sono venduti al macello, mentre delle femmine un 20% del totale del gregge viene tenuto in azienda e le restanti sono vendute da vita o vengono anch'esse destinate al macello.

lo svezzamento delle agnelle che vengono tenute avviene a circa 6 settimane, quando iniziano già a mangiare in mangiatoia sostanza secca, per un paio di settimane si comincia a separarle la notte, dando loro un'alimentazione meno proteica e più energetica rispetto alle madri, abituandole a mangiare la sostanza secca e a stare senza latte per 12 ore. Dopo queste due settimane, quando hanno circa 2 mesi gli si toglie completamente il latte.

Questi animali sono curati prevalentemente con metodi omeopatici, e viene effettuato un monitoraggio parassitologico tramite analisi specifiche al fine di tenere sotto controllo la presenza e la quantità dei parassiti, somministrando i farmaci convenzionali solo in caso di effettiva necessità. Oltre agli agnelli, vanno al macello anche le pecore più anziane che diminuiscono la produttività, questo può avvenire intorno ai 7-8 anni, ma nel gregge ci sono anche pecore di 10 anni (la vita media di una pecora è intorno ai 10/14 anni). Gli animali destinati al macello vengono ritirati da commercianti diversi, attualmente vengono ritirati da una società di Acquapendendente che dista circa 80 km.

Nonostante in Italia gli allevamenti ovini allo stato brado o semi-brado siano ancora prevalenti, esistono attualmente anche metodi più intensivi, come l'allevamento stallino (in cui le pecore, seppur libere di muoversi, passano la vita in ovile).

Nell'allevamento di Claudio il benessere degli animali è dato innanzitutto dagli ampi spazi a disposizione, ma anche il fatto che il numero del gregge sia piccolo fa si che ci sia più attenzione agli animali e il rapporto uomo-animale sia migliore, per quanto la pecora sia un animale gregario e pauroso: Claudio ci racconta che non ama vedere il suo allevamento come una fabbrica per produrre latte. In questo allevamento non si pratica la mutilazione della coda.

La trasformazione avviene nel caseificio aziendale, utilizzando solo latte dell'allevamento e il siero derivato dalla produzione dei formaggi viene in parte reimpiegato come alimento per le pecore, per esempio mettendovi a bagno i cereali. Le pecore vengono anche tosate con normali macchinette elettriche per vendere la lana a commercianti locali che a loro volta la destinano per gli usi più svariati (isolanti, tappeti , moquette ecc. ecc.).

I prodotti di Claudio si possono acquistare direttamente in azienda dove c'è uno spaccio di vendita diretta, oppure in diversi mercati che elenchiamo qui di seguito:
La Fierucola, Firenze P.za S.Spirito, terza domenica di ogni mese, dalle 9 alle 18
Mercato filiera corta, Siena giardini della Lizza, tutti i venerdì dalle 8 alle 14
Mercatale Val di Merse, S.Rocco a Pilli ( frazione di Sovicille ), primo sabato di ogni mese, dalle 9 alle 13
Sovicille, Piazza Marconi, terzo sabato del mese, da ottobre a aprile, dalle 9 alle 13
Stigliano (frazione di Sovicille), terzo sabato del mese da maggio a settembre, dalle 9 alle 13

Qui il video della nostra visita in azienda: