• Facebook
  • twitter
  • you tube

AZIENDA AGRICOLA

Azienda Agricola Bagaggera

Azienda Agricola Bagaggera

L´azienda agricola Bagaggera è situata nel cuore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone della Brianza Lecchese. E' un'azienda biologica di 25 ettari lavorati a foraggio, pascolo e cereali. Qui si allevano capre camosciate, il cui latte viene trasformato e lavorato nel caseificio aziendale, si allevano inoltre maiali e galline ovaiole entrambi all'aperto e con alimentazione biologica. La cascina conta 4 ettari di pascoli, di cui un ettaro e mezzo circa è destinato ai maiali e il resto alle capre. Le galline hanno a disposizione 3000 mq.

Le capre:

Le capre in lattazione sono circa 100, 20-25 sono le capre in rimonta e quando nascono i capretti possono arrivare a un totale di 200 capi. L'alimentazione è basata prevalentemente su fieno ed erba medica, la Cascina Bagaggera è indipendente per la produzione del fieno e coltiva anche una parte di erba medica, che viene integrata con altra acquistata in balloni da un'azienda biologica di Brescia. A capre e capretti viene poi data anche un'aggiunta in mangime biologico. La fecondazione è naturale (con i becchi) per il 90% della mandria e artificiale per il 10%, I parti sono concentrati da metà gennaio a metà marzo, non destagionalizzati, ma secondo i ritmi naturali delle capre. Le caprette che resteranno in azienda rimarranno con le madri nei box e saranno nutrite da loro fino allo svezzamento. Per lo svezzamento si considera il peso dell'animale e non i mesi, a 20-21 kg i capretti vengono iniziati alla dieta solida, questo perché data l'attività di trasformazione casearia, si ha necessità di avere il latte il prima possibile. La macellazione dei capretti maschi avviene intorno ai 50-60 gg, i capretti femmina sono generalmente tenuti in azienda o venduti da vita entro i 10 giorni dalla nascita. Le capre adulte sono macellate solo in caso di problemi al parto o perché poco produttive, altrimenti, se non possono essere tenute, si cerca di venderle da vita. In quanto a benessere animale per le capre lo spazio in stalla è maggiore di un metro e mezzo a capo (il minimo richiesto dal biologico), il numero delle poste in mangiatoia supera il numero degli animali presenti nei box, così da garantire l'accesso al cibo per tutti gli animali. Le capre escono al pascolo da aprile a novembre (circa 8 mesi l'anno), qui hanno la possibilità di sviluppare il loro comportamento specie specifico. Dal pascolo rientrano a mezzogiorno a bere e a passare le ore più calde della giornata, per poi tornare nel pomeriggio. Le primipare sono separate dalle adulte per evitare che subiscano fastidi dalle più anziane per questioni di gerarchia, entrano dopo il primo parto (quando il loro corpo è pronto a difendersi) a far parte del gruppo della adulte. Il personale ha un buon rapporto uomo-animale, utile anche a guidare le capre al pascolo e a farsi seguire spontaneamente per il ritornano ai box. Samuele ha anche già in mente come migliorare ulteriormente il benessere delle capre: in futuro vorrebbero lasciare i capretti con la madre, anche se ciò implicherebbe un maggiore controllo sulla mungitura della madre e modifiche alla sala di mungitura e ai box. Per quanto riguarda la somministrazione di farmaci si segue il disciplinare del biologico che preferisce i metodi naturali: per le capre il problema più grosso sono i parassiti intestinali a cui sono soggette mangiando al pascolo, ma da 3 anni a questa parte, insoddisfatti del metodo allopatico (che vedeva il ritorno degli infestanti una volta finito l'effetto del farmaci) a Cascina Bagaggera si è iniziato un lavoro con alcune veterinarie dell'università di Milano per provare metodi alternativi e omeopatici. Dopo alcune ricerche hanno trovato che utilizzare semi di zucca (che immobilizzano il parassita) alternati a semi di lino (che ne favoriscono l'espulsione) era un metodo che dava un buon risultato, capendo però anche che cercare con i farmaci di abbattere tutti gli infestanti non è la strada corretta, perché si crea così un ambiente pronto ai nuovi infestanti; è meglio lasciare una carica bassa di parassiti, che stia in equilibrio con l'animale perché lo spazio occupato dal parassita non permette di insidiarsi ad altri parassiti. Questi parassiti in natura infestano naturalmente la capra, e attraverso l'alimentazione la capra si autogestisce per mantenerli a bada, per esempio cibandosi di essenze come quercia e frassino, essenze che possono trovare anche nel pascolo. Anche per il trattamento di colostroidiosi hanno ottenuti molti buoni risultati con l'omeopatia invece che con le medicine allopatiche.

I suini

I maialini nascono in una stalla all'aperto e restano con la madre fino a 50 gg, nutrendosi del suo latte, cominciano a mangiare un po' di mangime verso i 10-15 gg, una volta svezzati mangiano grufolando al pascolo con aggiunta di mangime e del siero ricavato dalla lavorazione dei formaggi del latte di capra, di cui sono ghiotti. I suinetti maschi vengono castrati entro i 10 gg di vita. A cascina Bagaggera per il momento c'è una sola scrofa e se i suinetti non sono sufficienti ne vengono acquistati alcuni da un'azienda esterna biologica all'eta di due mesi circa, sui 30 kg. La scrofa viene fecondata artificialmente, senza usare ormoni per indurre il calore, partorisce in un box all'aperto. La razza è quella del maiale rosa pesante, che si è comunque adattato perfettamente a vivere all'aperto, anche perché il terreno è morbido e non accidentato. Ci racconta Samuele che però questa razza non vivrebbe senza un' integrazione di mangime. Ultimamente stanno tentando di incrociarli col duroc, una razza sempre industriale ma con arti più forti che aiuta di più nella vita all'aperto. Ad ogni modo, nascendo all'aperto restano comunque animali temprati e non riscontrano mai grossi problemi. L'unico problema è lo schiacciamento dei piccoli, fenomeno che può presentarsi ad ogni nuova cucciolata, dal momento che il parto avviene all'aperto e a causa della stazza della madre. I suini vengono poi macellati tra gennaio e febbraio, all'età di circa 10/13 mesi di vita. Il macello dista 15 km, ma a cascina Bagaggera hanno un metodo particolare per evitare lo stress di dover salire sul camion e del trasporto: viene messo un carro aperto qualche giorno prima, mettendo del cibo sul carro così da abituarli a non aver paura a salire. La sera prima della partenza vengono poi caricati solo i 2-3 che dovranno affrontare il viaggio (il carro ha un giaciglio di paglia) e la mattina seguente parte il carro, i suini verranno macellati subito al loro arrivo.

Le Galline

A cascina Bagaggera ci sono circa 100 galine ovaiole che hanno a disposizione 3000mq per muoversi all'aperto e razzolare. Le galline allevate sono in parte della razza poulet de bresse, una bella razza bianca, rustica, autoctona della Francia , scelta apposta perché non vola. Un'altra parte è un ibrido commerciale. La loro dieta è basata su uno sfarinato biologico. Le galline possono vivere fino ai 2/5 anni, e sono macellate a fine carriera

Abbiamo chiesto a Samuele se secondo lui le pratiche di allevamento più rispettose possono premiare gli allevatori, e lui ci ha confermato che sicuramente è un approccio che ha un buon appeal sui consumatore si, la cui fidelizzazione avviene spontaneamente per l'apprezzamento dei prodotti e per la possibilità di vedere gli animali stessi facendo spesa in azienda. Per quanto riguarda la qualità dei prodotti, diversi sono i vantaggi della scelta di favorire il pascolo in allevamento: il latte delle capre che si alimentano a foraggio verde è più ricco di acido linoleico, che contrasta i radicali liberi; il colore della carne dei maiali è diverso, più rosso, colore accentuato dal movimento che conferisce alla carne più ferro ed emoglobina, e la rende una carne più dura, migliore per il salame perché prende il sale più facilmente mantiene di più la struttura del salame.

L'azienda Agricola Bagaggera vende i suoi i prodotti nello spaccio aziendale, aperto dal mercoledì alla domenica, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. I prodotti di questa azienda si trovano anche al mercato agricolo del consorzio Terre Alte a Osnago il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina. Cascina Bagaggera collabora inoltre con diversi gruppi di acquisto della zona.