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AZIENDA AGRICOLA

Azienda Agricola Boccea

Azienda Agricola Boccea

L'azienda Agricola Boccea è biologica dal 2006 e biodinamica dal 2010 , si estende per 300 ettari tra seminativi, pascoli, ulivi e bosco, nelle campagne intorno a Roma. Anna ci racconta che in azienda ci sono circa 80 fattrici , una parte meticcia, una parte di razza limousine e una parte di razza marchigiana, che costituiscono quindi tre mandrie, tutte allevate al pascolo. La mandria meticcia deriva dal fatto che in azienda l'allevamento era presente da molto tempo, ma da un ceppo originario di maremmane non c'era poi stata particolare attenzione alla purezza della razza, tuttavia Anna ha deciso di continuare a tenere il ceppo originario (dato che in azienda i capi adulti, anche anziani, vengono tenuti se non hanno particolari problemi di salute). La scelta della Limousine è stata data dalla facilità del parto e dalla qualità della carne, mentre per la razza Marchigiana, Anna ci racconta che è una razza che richiama molto dal punto di vista del mercato, inoltre è estremamente docile (anche perché i capi provengono da un'azienda in cui c'era un grande rapporto di fiducia uomo-animale), inoltre ad Anna piace esteticamente per il suo manto bianco e apprezza il fatto che sia una razza autoctona italiana.

In ogni mandria c'è un toro, l'accoppiamento avviene quindi in modo naturale così come i parti avvengono all'aperto. I vitelli sono nutriti esclusivamente dalle madri e dal quinto/sesto mese, quando inizia lo svezzamento, vengono abituati a stare insieme in un ampio recinto, per formare il nuovo gruppo; quando le gerarchie saranno stabilite verranno rimandati al pascolo. In questa fase la loro dieta viene intergrata con un po' di "mangime di cortesia", si tratta di un miscuglio di granaglie schiacciate, di cui i vitelli vanno ghiotti, ed è così chiamato perché viene dato per iniziare un rapporto di fiducia tra umani e vitelli. Per i capi allevati allo stato semibrado questo passaggio è particolarmente importante ai fini di facilitare attività successive come, per esempio, i prelievi per i controlli obbligatori o le visite veterinarie e la turnazione dei pascoli. Durante la stagione primaverile e autunnale questi animali mangiano esclusivamente erba e nella stagione invernale ed estiva gli viene dato il fieno. Le fattrici e i vitelli giovani per tutto l'anno rimangono al pascolo, mentre i capi all'ingrasso vengono messi in stalla quando finisce l'erba. I pascoli vengono ruotati, cioè le mandrie vengono fatte spostare da un appezzamento all'altro per evitare che si possa rovinare eccessivamente il terreno. Ogni appezzamento ha un'estensione che può variare dai 2 fino ai 4-5 ettari , in base alla grandezza delle mandrie. Circa ogni mese gli appezzamenti pascolati vengono trinciati (per rinvigorire l'erba) e di tanto in tanto viene passato un erpice. Questo passaggio fa sì che si sparpagliano meglio le deiezioni così da distribuire questo fertilizzante naturale. Nei periodi in cui non c'è erba, si riservano degli appezzamenti per le mandrie che vengono chiamati "di sacrificio", cioè parti di terreno che vengono lasciate anche rovinare dai bovini fino al momento in cui torneranno a ruotare nei pascoli.

La terra e le coltivazioni sono biologiche e biodinamiche: in azienda si coltivano secondo questi metodi anche grano e cereali così da essere autonomi anche per il cibo di cortesia e per il finissaggio. Anna ci racconta che questo metodo di allevamento è anche particolarmente economico, perché favorendo il pascolo ai mangimi (che vengono comunque in parte prodotti in azienda), si abbattono notevolmente i costi di mantenimento degli animali. La pratica dell’agricoltura biodinamica incide prevalentemente sulla qualità del terreno, vi sono infatti una serie di preparati, il 500 corno-letame e il 501 conrno-silice, che servono a migliorare la sostanza organica del terreno e la crescita delle piante. Questo metodo prevede anche la rotazione dei pascoli e utilizza il letame compostato , cioè lasciato maturare fino a che diventa una specie di terriccio ricco di lombrichi e sostanze nutritive per il terreno. Questo compost viene utilizzato per il nutrimento dei terreni dell’orto.

Quali sono i vantaggi del biodinamico per il benessere animale? Gli animali che pascolano trovano un terreno più sano: l'erba è buona e ricca di numerose essenze tra cui scegliere. Inoltre il metodo biodinamico vieta la decornazione, metodo naturalmente usato nel convenzionale e anche nel biologico per due motivi: la protezione dell'essere umano e per evitare che i capi, costretti in spazi piccoli, si feriscano tra loro, questo non accade invece se il bestiame ha spazio a sufficienza anche per dare la possibilità all'animale di scappare. Le cure utilizzate per il bestiame sono prevalentemente rimedi omeopatici e fitoterapici, con i quali, garantisce Anna, si ottengono dei risultati ottimi, nel trattamento di diverse patologie. Inoltre è bene ricordare che in un allevamento brado le problematiche sanitarie sono davvero poche, perché c'è più spazio tra i capi e perché un animale non stressato si ammala molto meno, questo ormai è un dato assodato.

I capi nella fase di finissaggio (la fase prima della macellazione) vengono rinchiusi sotto una tettoia in un ampio spazio dove viene dato loro del fieno misto, fieno di erba medica e un'aggiunta di granaglie ma senza superare mai i 3,5/4kg pro capite. Anche questo passaggio avviene per avere un effetto calmante sull'animale, altrimenti caricarlo direttamente dal pascolo significherebbe spaventarlo molto, con pessimi risultati sia per il benessere animale che per la qualità della carne (l'adrenalina, sostanza che viene prodotta nei momenti di forte stress, rimarrebbe nella carne rendendola cattiva). Questo passaggio è utile anche per ricavare il letame, da riutilizzare compostato nell'orto. Vengono macellati pochi capi alla volta in un piccolo mattatoio che lavora pochi capi al giorno, così da avere particolare attenzione nel ridurre i tempi d'attesa dell'animale. Un trasportatore di fiducia viene a prenderle i capi, Anna sa che è importantissima la fase di carico perché l'animale può stressarsi molto.

Il macello dista circa 70 km (1,20 ore di macchina). L'età di macellazione dei vitelli va dai 21 ai 24 mesi, sono tempi più lunghi rispetto al metodo convenzionale perché con questo tipo di allevamento i vitelli crescono più lentamente; tuttavia a fronte di un più lungo soggiorno in azienda, dato il tipo di allevamento, non c'è un forte costo di mantenimento dell'animale. Le femmine da riproduzione invece vivono a lungo in azienda, fino alla vecchiaia, non vengono macellate prima.

Anna ci spiega che la carne bovina da allevamenti al pascolo allo stato brado, è rossa e più scura, il grasso è leggermente più giallo, questa colorazione è data dalle sostanze assunte mangiando erba, è una carne meno grassa e meno marmorizzata.

I prodotti dell'Azienda Agricola Boccea sono venduti in negozi biologici o a macellai tradizionali di Roma, ma vendono anche on-line attraverso il loro sito. Si possono comprare pacchi di carne bovina contenenti vaschette di tagli misti e cassette di verdura su prenotazione e l’olio extravergine di oliva biodinamico Solaria, anche questo coltivato in azienda.