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AZIENDA AGRICOLA

Azienda Agricola Pulicaro

Azienda Agricola Pulicaro

Nella Tuscia Viterbese, tra Orvieto e il Lago di Bolsena, l’agriturismo e azienda agricola Pulicaro si trova a 600 mt. al confine tra Umbria e Toscana. Marco ci racconta dei suoi studi in Scienze Naturali (tesi di laurea in ecologia dei sistemi agrari) grazie ai quali ha appreso come un'azienda agricola possa avvantaggiarsi molto nell'avere diverse specie che utilizzano il pascolo o in contemporanea o in tempi diversi, per questo ha deciso di impostare la sua fattoria in modo molto misto nelle specie allevate, all'Azienda Agricola Pulicaro si possono infatti trovare: polli, tacchini, oche, anatre, piccioni, conigli, suini,ovini e caprini. Tutti gli animali hanno accesso al pascolo e il grosso della produzione sono avicoli, allevati allo stato semibrado.

L'azienda si sviluppa su 24 ettari, acquistati 11 anni fa e gestiti sin dall'inizio nel modo più naturale possibile, nel 2014 l'azienda decide di prendere anche la certificazione biologica come ulteriore strumento di dialogo verso i consumatori che ancora non li conoscono anche se Marco preferisce invitare le persone a visitare la sua azienda perché pensa che instaurare un rapporto di conoscenza e fiducia tra chi produce e chi consuma sia di particolare importanza per migliorare le attuali regole di mercato.

Dei 24 ettari dell'azienda, circa 14 sono pascoli e 10 sono di bosco ceduo a prevalenza di querce. Marco ci racconta che dall'acquisto dell'azienda ad oggi hanno piantato circa 2200 piante d'olivo, facendo un programma di censimento e poi reinnesto di varietà antiche e locali trovate nel territorio, questo perché l'azienda è a 600 metri d'altezza, dove il clima è abbastanza freddo per una piantagione di olivo che non sia autoctona, lo stesso è stato fatto con gli alberi da frutta, che sono circa 250 suddivise fra molte varietà e specie, in modo da avere sempre qualche frutto in maturazione . Tra gli olivi pascolano i tacchini e i polli, che mangiano tra le altre cose anche insetti e larve che potrebbero nuocere agli alberi, aiutano a tenere l'erba bassa e concimano il terreno.

I pascoli vengono gestiti a rotazione, con l'accortezza di creare vuoti sanitari (ossia di lasciare i terreni dove hanno pascolato gli animali vuoti per circa 2 mesi), pratica essenziale per limitare il prolificare di parassiti e malattie. Il pascolo è gestito anche in modo sinergico dalle diverse specie, ad esempio i polli razzolando e pascolando vicino alle pecore, liberandole così dai parassiti, le pecore dal canto loro tengono l'erba bassa così che sia fruibile come pascolo anche per i polli. Dove hanno pascolato i polli poi passano le oche perché mangiano erbe differenti e non scavano il terreno razzolando, lasciando quindi il tempo al pascolo di rigenerarsi.

Marco ci tiene molto a specificare che loro possono permettersi di far pascolare gli animali, che sono liberi di entrare a uscire dai ricoveri alle zone di pascolo quando vogliono, grazie alla cooperazione con i 10 cani (pastori maremmani abruzzesi) che curano le diverse specie e difendono tutti gli animali della fattoria da lupi e altri animali selvatici della zona che qui non mancano, la proprietà confina infatti con i boschi di una la riserva naturale di Monte Rufeno (di cui l'azienda è anche partner nel progetto della Carta Europea del Turismo Sostenibile) di 3000 ettari in cui ci sono volpi, cinghiali donnole, lupi e rapaci rari come il Biancone, che convivono con la fattoria sapendo che non possono avvicinarsi agli animali grazie alla protezione dei cani. Per tutti gli animali, a parte polli e tacchini, si pratica il ciclo chiuso, avendo l'accortezza di cambiare regolarmente il maschio per problemi di consagiuneità. I ricoveri degli avicoli sono in realtà delle tipiche serre per ortaggi che marco ha utilizzato in modo alternativo, sfruttando tutte le proprietà benefiche del sole e del ricircolo d'aria, che oltre a migliorare la qualità della vita degli animali contrastano naturalmente il proliferare di batteri e virus dannosi agli animali.

All'azienda agricola Pulicaro si allevano circa 1000 polli e dai 200 ai 500 tacchini alla volta. Per polli e tacchini ci sono dei riproduttori ma non sono sufficienti per questi numeri (che seppur piccoli su scala industriale sono molto grandi per la riproduzione autonoma) per cui ci si comprano dei pulcini di un giorno rigorosamente non debeccati e si crescono in un primo dentro delle serre più attrezzate e riscaldate. Marco ci racconta che in azienda stanno cercando di aumentare il numero dei riproduttori anche per gli avicoli, ma il problema che riscontrano è quello di trovare altre aziende che abbiano selezionato dei buoni ceppi rustici con cui incrociare i loro perché è difficile lavorare con animali selezionati per la grande industria, dal momento che non sono abbastanza rustici da adeguarsi bene alla vita al pascolo.

L'ètà di macellazione è di 120 gg per i polli e 180 gg per i tacchini questo, ci spiega Marco, è un fattore di qualità perché significa che l'animale non è spinto a crescere velocemente, vive più a lungo e sarà più saporito al palato.

Gli altri avicoli sono oche, anatre e piccioni (le oche sono le bianche del campidoglio e le grigie padovane, le anatre sono germanate e mute di barberia e incroci di queste razze, mentre i piccioni sono da carne e sono un misto di diverse razze) Gli ovicaprini sono circa 40, tra cui 10 capre (maltesi e misti vari di camosciate) e una trentina di pecore (alcune da carne di razza mista Suffolk , Appenninica e Ile de france, e alcune da latte Lacaune).

Agnelli e capretti rimangono con le madri nutrendosi del loro latte fino ad almeno 60gg (e per i primi 45 gg tutto il latte viene lasciato ai piccoli), in azienda si ha l'accortezza di prelevare solo il latte in eccesso nei casi di razze da latte particolarmente produttive come le Lacaune. I capretti vengono macellati intorno ai 100 gg, gli agnelli a circa 120gg.

I suini sono attualmente 4 scrofe e un verro, le scrofe partoriscono circa 10-15 maialini l'anno. Per i suini si è optato per un incrocio di razze produttive (duroc, large white, landrace ) a loro volta incrociata con altre più antiche e pregiate come la mora romagnola e il maiale nero macchiaiolo maremmano ma l'inseminazione è naturale (il verro è insieme alle due scrofe) e il parto avviene all'aperto in modo naturale. Ai maiali sono riservati alcuni appezzamenti di bosco aziendale. I maiali vengono lavorati in due classi di età : maiale magro per consumo di carne intorno ai 6- 8 mesi ad un peso doi circa 60-80 kg e poi a circa 14 mesi per fare salumi da stagionare ad un peso di circa 160 kg. I maiali sono al pascolo in tute le fasi di vita , soprattutto durante la fase finale di ingrasso.

Vi sono poi i conigli, con circa una quindicina di fattrici. La razza è quella del Leprino di Viterbo, già di per sé molto rustica ma che è stata selezionata nel tempo in azienda, incrociando il leprino puro con il fulgo di borgogna e il blu di vienna per ottenere una razza ancora più rustica e resistente alla malattie: la selezione genetica viene fatta in modo preventivo sulle malattie epidemiche. I conigli appena nati rimangono fino a 45-50 giorni con la madre, Marco ci dice che l'animale deve essere svezzato con calma con la madre, anche questo contribuirà a migliorare la sua robustezza e resistenza alle malattie. I conigli in fase d'ingrasso hanno un sistema di gabbie comunitarie con tubi e covi per fargli fare il nido, mentre i riproduttori stanno in ampie gabbie di legno per un migliore controllo sanitario. I conigli sono macellati intorno ai 110-130 gg.

In questa azienda non servono mutilazioni sugli animali, quindi i suinetti mantengono la coda e i pulcini il becco e la funzionalità delle ali. Gli animali sono seguiti costantemente con un buon rapporto con il personale che li accudisce.

In azienda, oltre al pascolo si produce il fieno, mentre i cereali vengono acquistati da aziende esterne ma Biologiche e il più possibile a km zero.

Le cure mediche sono prevalentemente naturali, preventivamente si usano solo omeopatia e fitoterapia, e anche per le specie più delicate (avicoli e conigli), grazie alla selezione genetica anche sulle caratteristiche di resistenza alle malattie, le cure naturali arrivano all'80-90%, e nel caso di uso di farmaci convenzionali i tempi per la macellazione e l'uso dei prodotti derivati viene raddoppiato se non triplicato rispetto agli standard del biologico. Marco ci tiene a dirci che qui non si fanno trattamenti a tappeto ma solo mirati sugli animali interessati.

Per la macellazione l'azienda Pulicaro si è attrezzata, facendosi autorizzare dalla ASL per un mattatoio aziendale che per il momento possono usare per avicoli e conigli, e ultimamente stanno cercando di farlo autorizzare anche per agnelli e suini. Marco ammette che è stato un investimento impegnativo ma che gli animali che macella in azienda soffrono molto meno stress, non devono affrontare un viaggio e sono liberi di pascolare fino all'ultimo momento. Per gli animali che non possono macellare in azienda si recano al mattatoio comunale che dista 18 km.

I prodotti dell'azienda agricola Pulicaro si possono acquistare direttamente dal produttore presso l'agriturismo dell'azienda o tramite il Gruppo d'acquisto che si sta costituendo a Roma, scrivendo a info@pulicaro.it

Inoltre la fattoria collabora con alcune macellerie
ad Orvieto: Macelleria Cotigni di Orvieto - 0763 305502 , Macelleria Doriana 0763 342174 , Macelleria del Corso 0763 343148
a Roma : es Bottega Liberati 06 7154 4153 , Macelleria Novecentosedici 06 7047 5945 , Macelleria Mario di viale Carso 06 372 3362, Antica macelleria di via del Vignola 063224942, Casa del Preparato 06 3542 0503
E in alcuni ristoranti di Roma come Da Enzo al 29, tel. 06 58 12 260 , ristorante caffè Settembrini 06 9761 0325 , o la trattoria la Pergola ad Orvieto 0763 343065.