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AZIENDA AGRICOLA

Cascine Orsine

Cascine Orsine

Cascine Orsine è un'azienda storica, fondata da Giulia Maria Crespi negli anni 70, l'azienda è biodinamica dal 1976, grazie alla passione di suo figlio, Aldo Paravicini Crespi, un pioniere della produzione biodinamica in Italia. Cascine Orsine è situata, con i suoi 650 ettari, nel Parco del Ticino, tra Bereguardo ed il fiume. Di questi, 350 sono coltivati, mentre la fascia lungo il Ticino è stata mantenuta a bosco, oasi di rifugio di molte specie animali e una delle più estese garzaie d’Italia. L'azienda comprende anche un allevamento di vacche da latte e da carne: il bestiame ammonta a 550 capi circa, di cui 200 bovini adulti da latte, 120 da carne ed i rimanenti bovini giovani in allevamento.

L'allevamento delle bovine da latte è a stabulazione libera dagli anni 70 e da qualche anno si sono ulteriormente ampliate le zone di riposo a lettiera permanente. La lettiera è formata da paglia, questo materiale da un comfort ottimale alle vacche, ma ultimamente negli allevamenti convenzionali si sta abbandonando per una questione di costi, tuttavia in questa azienda il costo viene ammortizzato dal fatto che, seguendo la rotazione delle colture in agricoltura, si dispone di molta paglia. La stabulazione con lettiera permanente a paglia richiede qualche attenzione in più: va cambiata frequentemente e necessita di più attenzione alla pulizia della mammella quando si va in sala mungitura ma in azienda questo materiale è indispensabile, perché è alla base di un buon letame, molto usato nell'agricoltura biodinamica. Le vacche da latte hanno accesso ad una parte adibita a pascolo, dove gli animali escono nelle giornate in cui il tempo lo permette.

Alle Cascine Orsine si fa molta attenzione all'alimentazione e le vacche si alimentano con molto fieno e foraggio. Essendo frisone da latte hanno bisogno anche di un'aggiunta più proteica, per cui vengono dati loro anche granoturco, orzo, soia e piselli secchi, tutti coltivati in azienda e fatti fioccare appositamente per gli animali. Aldo ci spiega che i disciplinari del biologico obbligano che ci sia un rapporto foraggi/concentrati a 60/40. Qui il 95% dei prodotti che vengono dati agli animali sono coltivati in azienda. Le vacche di Cascine Orsine fanno dai 25 ai 28 litri al giorno di latte, Aldo ci spiega l'importanza di una corretta alimentazione per le vacche da latte, che, se poco nutrite o nutrite in modo sbagliato possono attingere alle loro riserve corporee e deperire molto. Per questo si utilizza la "Body condition score" una tecnica di osservazione dell'animale che indica se c'è un giusto equilibrio e il giusto livello di grasso nella sua struttura corporea.

Aldo ci racconta che la selezione genetica della mucca da latte si è spinta troppo in favore della produzione, questo ha fatto sì che si siano persi dei caratteri molto importanti e funzionali per l'animale, come la longevità, la resistenza alle malattie dei piedi e la capacità di convertire il foraggio in latte. Alle Cascine Orsine ad oggi un a frisona vive circa 8 anni, il doppio della vita che avrebbe in un allevamento convenzionale (dove vivono in media 4 anni), nulla a che vedere con la longevità delle vacche da carne che possono vivere fino a 20 anni. Anche questa scarsa longevità è data dalla iperproduzione per cui sono stati selezionati questi animali; per rimediare a questi problemi tipici della razza frisona, da qualche anno, con altri allevatori, Aldo sta incrociando la frisona con una razza rossa svedese, che risulta essere più rustica e longeva. Come indicato dai disciplinari biologico e biodinamico per le cure veterinarie si preferisce la medicina omeopatica, il regolamento biologico consente al massimo due trattamenti annui di farmaci allopatici. Il fatto che l'azienda sia biodinamica in campo zootecnico comporta il divieto di decornazione, ci racconta Aldo che secondo alcuni studi tedeschi in corso, il mantenimento delle corna potrebbe influire sulla digestione dell’animale e di conseguenza il latte prodotto presenta delle leggere differenze che si stanno cercando di approfondire. Naturalmente agli animali con le corna bisogna stare più attenti e per questo è necessario mantenere un buon rapporto di fiducia uomo-animale. Gli animali a cui vengono lasciate le corna hanno anche una personalità più marcata, quindi anche nella gestione del gruppo ci vuole più attenzione. La monta in azienda avviene sia in modo naturale, sia in modo artificiale, questo per evitare il problema della consanguineità.

I vitelli nati vengono lasciati qualche ora con la madre, per poi essere separati e ricevere nuovamente il colostro. Alle Cascine Orsine i vitelli vengono allevati in gabbie comunitarie, in cui ci sono più vitelli insieme (nel metodo convenzionale sono solitamente in gabbiette singole), questo contribuisce a creare prima lo spirito di gruppo; inoltre qui non si utilizza il latte in polvere per nutrire i vitelli, ma il latte delle vacche stesse.

Le vacche da carne vivono allo stato semibrado in un grande recinto costituito da prato e boschi. I vitelli maschi restano in azienda fino a 18-20 mesi prima di essere venduti per la macellazione, l'acquirente ritira direttamente il capo in azienda, questo lavoro è appaltato esternamente e quindi non consente la tracciabilità dei macelli in cui vengono portati. Vi è poi la carne di cui si segue la lavorazione destinata ai gruppi di acquisto sostenibile, in questo caso i capi vengono portati in un macello convenzionato biologico che dista 30km dalle Cascine Orsine All'interno dell'azienda vi è un caseificio che trasforma il latte in Formaggi freschi, semistagionati e yogurt.

E' possibile acquistare i prodotti delle Cascine Orsine direttamente in azienda dove c'è uno spaccio di vendita diretta, ma l'azienda lavora anche molto con i GAS, inoltre si possono trovare alcuni dei prodotti di Cascina Orsine anche nella catena di supermercati NaturaSì.