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AZIENDA AGRICOLA

Parva Domus

Parva Domus

Parva Domus si trova sulle colline del Monferrato, vicino a Torino, nella piccola borgata Casa Porta, a Cavagnolo. Nata come bed&breakfast e agriturismo, Parva Domus, dal 2011 si anima con un allevamento di suini allo stato semibrado, l'idea è quella di fare un allevamento diverso dal convenzionale e più rispettoso degli animali.

Dopo una prima fase di esperienza con allevamento a ciclo aperto (cioè acquistando i piccoli suini da altre aziende) ad oggi Davide e Cristina lavorano a ciclo chiuso con due fattrici e due verri. Davide ci dice che l'ispirazione è arrivata da due letture che l'hanno piacevolmente colpito: "Il racconto dell'antenato" di Richard Dawkins, e "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael Pollan, grazie ai quali si è interrogato sul significato biologico di vita e su alcune scelte alimentari.

Attualmente a Parva Domus ci sono circa 42 suini, e il progetto è quello di incrementare un po' il numero, dato il grande riscontro che i prodotti trovano sul mercato di Torino. I prezzi sono quelli di una macelleria, garantisce Davide, ma i metodi di produzione assolutamente no: gli animali hanno a disposizione quasi 19000 mq. di terreno tra boschi e prati in cui muoversi in libertà, diviso in settori con reti mobili solo per separare i gruppi tra loro, per evitarne rivalità. Davide ci spiega la differenza tra stato brado e semibrado: allo stato brado i capi devono trovare nell'ambiente tutto il necessario per sfamarsi, senza integrazioni di cibo da parte degli esseri umani, mentre nello stato semibrado, gli animali si cibano in parte di quello che trovano nell'ambiente e in parte con mangime; a Parva Domus la dieta dei suini è integrata con una miscela di mais, grano, crusca, soia e polvere di biscotto, ma una buona parte della loro dieta è costituita da ciò che i maiali trovano sul terreno (erbe, noci, ghiande, frutta selvatica ecc.), nonché da frutta e verdura, che residuano dalle coltivazioni.

I gruppi vengono inoltre spostati regolarmente per non affaticare eccessivamente il terreno e mantenuti in gruppi di circa 10 capi per volta, che equivale all'incirca al numero di capi di una cucciolata, in questo modo non ci sono tensioni interne e si stabilisce una gerarchia di gruppo armonica. Davide vorrebbe poi pensare di fornire il servizio di pulitura naturale che i suini effettuano sui campi infestati da rovi ed erbacce nei terreni vicini, un modo per dare ancora più spazio ai suini e rendere anche un favore ai vicini e all'ambiente.

La razza allevata è il frutto di un incrocio di tre razze, Large white, Duroc e Landrace; tale incrocio è molto diffuso nel nord Italia ed è stato selezionato per la qualità delle sue carni e per le dimensioni raggiunte dai capi. Inizialmente a Davide era stato sconsigliato di usare questa razza all'aperto perché ritenuta troppo delicata, invece ha potuto notare che, se abituati a stare all'aperto, anche questi animali (la cui razza è quella classica degli allevamenti intensivi) possono vivere all'esterno senza correre rischi. Inoltre recentemente uno dei due verri è un nero di Parma, che meglio si adatta alla vita rustica, con una forte tendenza al grufolamento e di indole molto socievole.

Davide ammette che è visibilissimo, anche agli occhi di un non esperto, lo stato di maggiore benessere animale di un capo allevato all'aperto: "Basta guardarne lo sguardo", dice. Inoltre, grande verità che riscontriamo in tutte le nostre visite ad allevamenti più sostenibili, è innegabile che gli animali si ammalino molto meno rispetto a quelli gestiti in modo intensivo. Anche i comportamenti cambiano: i suini qui a Parva Domus fanno gruppo e si difendono l'un l'altro di fronte a possibili pericoli, negli allevamenti intensivi invece c'è individualità, non si crea il branco e non c'è la tendenza all'aiuto reciproco, quindi gli animali sono privati della libertà dei loro comportamenti etologici. Inutile dire che a Parva Domus i suini non subiscono il taglio della coda, né portano l'anello al naso, ma sono docili e rispondono a Davide, con lo stesso atteggiamento di un cane fedele al padrone. Cristina ci fa poi notare le diversissime condizioni tra allevamento semibrado e intensivo nella fase delicata del parto, negli allevamenti intensivi la madre vive in uno spazio talmente ristretto da non potersi nemmeno girare (questo avviene in teoria per evitare che schiacci i suinetti spostandosi), a Parva Domus ha a disposizione un riparo caldo (una vera e propria casetta in legno con pareti che isolano il freddo) in cui gestire in tutta serenità e in modo naturale la fase di parto e allattamento. I cuccioli restano con la fattrice tra i 30 e i 40 giorni, in base alle condizioni di salute della scrofa, che allattandoli più a lungo del periodo previsto dal metodo intensivo tende a debilitarsi di più. Nei primi giorni di vita per i maschi è prevista la castrazione, senza la quale non si potrebbero macellare, per il cattivo gusto delle carni. La macellazione avverrà poi tra i 9 e i 14 mesi, quando i capi raggiungono almeno i 150kg di peso (il che avviene in 9 mesi per la razza bianca, e in circa 12 mesi per i neri di Parma, che crescono più lentamente). Anche la fase di ingrasso avviene senza forzature e sempre allo stato brado, come per la crescita.

Davide sa che la fase di macellazione è uno stress per l'animale e preferirebbe macellarli in loco, ma in Italia al momento non è ancora possibile senza una sala apposita, difficile da realizzare per allevamenti di piccole dimensioni. Ad oggi Davide porta personalmente uno, massimo due capi alla volta, a un macello che dista 7 km, ma in futuro vorrebbe trovare una soluzione migliore. Ci raccontano Davide e Cristina che la condizione di benessere di questi animali si vede anche dall'aspetto della carne a macellazione avvenuta: è più rossa, questo perché sono animali che hanno vissuto con la libertà di muoversi.

A Parva Domus si effettua anche la fase di trasformazione in ottimi salumi, ottenuti anche con ricette che non prevedono l'uso di salnitro, proprio come si faceva una volta. Parva Domus al momento vende sia carne fresca che salumi, tramite i gas di Torino e ai clienti della zona, inoltre la propone costantemente nel piccolo ristorante del loro agriturismo, anche in occasione di merende e rinfreschi.

Qui il video della nostra visita in azienda.